Batteria: la risposta corta
La dettatura consuma soltanto mentre gira, e gira per pochi secondi alla volta.
È il dettaglio che rende tutta la questione più piccola di come sembra. Il riconoscimento vocale non è un servizio in sottofondo che ascolta tutto il giorno. Il microfono si apre quando premi il tasto e si chiude quando finisci, il modello fa il suo lavoro in una raffica, e poi non succede più niente fino alla volta dopo in cui parlerai.
Per quasi tutti questo fa qualche minuto di elaborazione nell’arco di una giornata intera, sparso su decine di raffiche brevi. Confrontato con qualche minuto di video, con una sessione di navigazione stradale o con una videochiamata, non è la cosa che ti svuota il telefono.
Il confronto che nessuno fa
Della dettatura nel cloud si dà spesso per scontato che sia più leggera, perché il riconoscimento il telefono non lo fa. Questo salta quello che invece sta facendo.
Mandare audio vuol dire tenere la radio attiva, e la radio è uno dei componenti più affamati di un telefono, in particolare con un segnale debole, dove deve faticare di più per tenere la connessione. Nemmeno registrare, comprimere, caricare e aspettare una risposta sono gratis.
Quindi l’inquadratura onesta non è «il locale costa batteria e il cloud no». È che un approccio spende energia sul processore e l’altro la spende sulla rete, e quale dei due ne esca meglio dipende dalla qualità del tuo segnale più che da ogni altra cosa. In una zona di ricezione stentata, il locale è di solito il più economico dei due.
Cosa incide davvero sulla batteria
Tre cose pesano sul conto, in ordine di peso.
Quanto detti. Ovvio, ma domina tutto il resto. Chi detta cento messaggi al giorno sta facendo molto più lavoro di chi ne detta cinque.
Quale modello hai scelto. Un modello più grande fa più aritmetica per frase, quindi costa di più a ogni dettatura oltre a metterci di più. Su un telefono dove la batteria conta più dell’ultima manciata di punti di precisione, l’opzione più piccola è la scelta sensata.
Quanti anni ha il telefono. I processori più vecchi ci mettono di più a fare lo stesso lavoro, il che vuol dire che la raffica dura di più. È lo stesso motivo per cui su hardware anziano un modello piccolo aiuta in modo sproporzionato.
Cosa invece non pesa granché: avere la tastiera installata. Scrivere non è costoso, e quando non stai dettando non c’è nessun modello vocale caricato né in funzione.
Spazio: il numero
È qui che il riconoscimento in locale ha un costo vero e inevitabile.
Il modello deve stare sull’apparecchio. LocalType ne offre tre: 60 MB, 190 MB e 539 MB. Quello di mezzo è il consiglio predefinito e si addice a quasi tutti i telefoni.
Ne resta uno per volta. Scaricare una taglia diversa sostituisce quella che hai invece di aggiungersi, quindi fare esperimenti non ti consuma lo spazio a poco a poco. Durante l’installazione ti serve per un attimo il posto per due copie, cosa da sapere se il telefono è quasi pieno.
Messo accanto allo spazio che occupano qualche decina di foto, è modesto. Messo accanto a un telefono con 3 GB liberi e una spia accesa, è una decisione vera, e l’opzione da 60 MB esiste proprio per quel caso.
Memoria, che sui telefoni vecchi conta più dello spazio
Lo spazio è dove il modello sta fermo. La memoria è quello che gli serve mentre lavora, ed è il vincolo che la gente incontra davvero.
Per fare il suo lavoro un modello va tenuto in memoria. Su un telefono che ne ha in abbondanza, la cosa è invisibile. Su un telefono che sta già facendo giocoleria fra un browser, un’app di messaggi e qualche servizio in sottofondo, un modello grande vuol dire che il sistema deve prima sfrattare qualcos’altro, e questo si vede come una pausa prima che compaia il tuo testo.
La regola pratica: se la dettatura sembra lenta, prova un modello più piccolo prima di concludere che il telefono sia troppo vecchio. Sull’apparecchio di prova, quello con 4 GB di memoria, il modello di mezzo ha trasformato in testo 6,9 secondi di parlato in 4,1 secondi, mentre il più grande impiega all’incirca il doppio del tempo in cui hai parlato. Su un apparecchio con meno margine, quel divario si allarga parecchio.
I dati, che la dettatura locale elimina del tutto
Questa voce conta proprio perché nessuno la conta.
L’audio è molto più grosso del testo. La dettatura nel cloud lo carica ogni volta, il che su un piano a consumo o in roaming è un lento gocciolare di addebiti per qualcosa che non aveva bisogno di lasciare il telefono.
Il riconoscimento sull’apparecchio non manda proprio niente. Il tuo traffico incluso resta intatto qualunque uso tu ne faccia, e l’unica attività di rete in tutto il prodotto è andare a prendere il modello che hai scelto, una volta.
Cos’altro vive sull’apparecchio, e cosa no
L’elenco completo di quello che l’app tiene sul telefono è più corto di quanto ci si aspetti.
Il file del modello è la parte grossa. Tutto il resto è piccolo: le tue impostazioni, e le parole che hai aggiunto tu, che restano sull’apparecchio e vengono date al modello vocale come contesto, così i tuoi nomi escono giusti. Quelle aggiunte sono anche quello che rende utile il dizionario dell’app su tutte e diciotto le lingue che copre.
Quello che non viene conservato è l’audio. Non viene tenuto nessun archivio delle tue registrazioni, perché il suono diventa testo e con il suono è finita, ed è per questo che la dettatura non consuma spazio a poco a poco come farebbe un registratore.
Anche i dati dell’app sono esclusi apposta dal backup nel cloud di Android. Questo ha una conseguenza pratica sul telefono nuovo, dove installi e riscarichi un modello invece di trovarlo ripristinato, e una conseguenza sullo spazio del telefono attuale, cioè che non si sta duplicando niente da nessuna parte.
Nel prodotto non c’è pubblicità e dentro non c’è niente che tenga traccia di cosa fai, cioè nessun tracciamento; entrambe sarebbero altrimenti attività in sottofondo che si mangiano un po’ di batteria per conto loro. Nei campi password il microfono non compare proprio.
Cosa fare su un telefono vecchio
Quattro aggiustamenti aiutano, più o meno in ordine di effetto.
Scegli il modello da 60 MB invece di quello predefinito. Su hardware limitato è sensibilmente più veloce, e per un parlato chiaro in una stanza tranquilla la differenza di precisione è più piccola di quanto i numeri suggeriscano.
Chiudi quello che non stai usando prima di una sessione lunga di dettatura, visto che la pressione sulla memoria è la causa principale della lentezza.
Detta in frasi invece che in paragrafi. Le raffiche più corte finiscono prima e stanno in memoria per meno tempo.
E controlla lo spazio libero prima di scaricare, ricordandoti che durante l’installazione serve per un attimo il posto per due copie.
Batteria, spazio, memoria, dati
Batteria: qualche minuto di elaborazione sparso su una giornata, meno di quanto quasi tutti immaginino, e non chiaramente peggio dell’attività di rete che la dettatura nel cloud richiede.
Spazio: fra 60 e 539 MB a seconda del modello che scegli, uno per volta, sostituito invece che accumulato.
Memoria: il vincolo vero sui telefoni vecchi, e la ragione per scegliere un modello più piccolo invece di un apparecchio più nuovo.
Dati: niente, mai, che è l’unica riga di questo confronto in cui il locale vince senza discussione.