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Dettatura vocale per studenti

La dettatura non ti scriverà il tema. Quello che farà è tirarti fuori dalla testa la prima versione disordinata, che di solito è la parte ferma da tre giorni.

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La pagina bianca è un problema di velocità

Quasi tutti i temi bloccati non lo sono per mancanza di idee. Lo sono perché scrivere ti costringe a impegnarti con una frase, e impegnarsi è scomodo finché la frase si sta ancora formando.

Parlare abbassa la posta. Puoi dire male un paragrafo, sentire che è venuto male, e ridirlo, nel tempo che ci avresti messo a scrivere la prima versione. Il risultato non è buona prosa. È materiale grezzo, che è quello che prima non avevi.

Chi ha spiegato la propria tesi a un amico e ha pensato «è esattamente quello che intendevo, perché non riesco a scriverlo» conosce già il meccanismo. La dettatura cattura la versione che spiega.

Dove aiuta davvero nello studio

Buttare giù una prima stesura. Racconta il ragionamento come se lo stessi spiegando, poi correggi quello che ne esce. La correzione è lavoro vero, ed è molto più facile che partire dal niente.

Gli appunti subito dopo una lezione o un seminario. I dettagli si sfaldano entro l’ora. Uscire dall’aula e dire due minuti di quello che contava cattura più di una pagina scritta quella sera.

Gli appunti di lettura. Di’ cosa sosteneva un capitolo, con parole tue, subito dopo averlo letto. È una tecnica di studio davvero efficace già da sola, e la dettatura toglie l’attrito che impedisce alla gente di applicarla.

Il ripasso per spiegazione. Spiegare un argomento ad alta voce rivela quello che non hai capito più in fretta del rileggerlo. Dettare la spiegazione ti lascia una traccia dei punti in cui il ragionamento si è impantanato.

Tutto quello in cui la barriera è lo scrivere e non il pensare. Per gli studenti con dislessia o con difficoltà a scrivere in fretta non è un consiglio di produttività, è la differenza fra dimostrare quello che sanno e non farlo.

Cosa conviene digitare invece

In tutto quello che chiede precisione mentre vai. Formule, codice, riferimenti, citazioni, brani in lingua straniera. La dettatura è pessima in tutti questi casi e correggere è più lento di quanto fosse scrivere.

Nei documenti strutturati. Titoli, elenchi numerati, tabelle. Detta le parole, costruisci la struttura dopo.

Nel capire cosa pensi. La dettatura è veloce, che è esattamente sbagliato quando il compito è decidere. La velocità invoglia a riempire il silenzio invece di starci dentro.

In biblioteca. Ovvio, ed esclude una bella fetta del tempo in cui gli studenti scrivono.

La riga da non superare

Gli strumenti in questo settore sono diventati sfumati, e il confine non passa dove molti pensano.

La dettatura trascrive quello che hai detto. Non genera ragionamenti, non riassume fonti, non riformula il tuo lavoro in qualcosa di più accademico e non produce frasi che non hai pensato. Quello che arriva sulla pagina sono parole tue, esattamente, nell’ordine in cui le hai dette.

Quella distinzione conta per gli elaborati, ed è il motivo per cui la dettatura sta comoda dentro quasi tutti i regolamenti sull’integrità accademica mentre la generazione di testo sta fuori da parecchi di loro. Stai usando una tastiera diversa, non un autore diverso.

Se il tuo istituto ha regole sugli strumenti di supporto, leggile invece di dare per scontato, e tieni presente che certi regolamenti chiedono di dichiarare l’uso di qualunque strumento. LocalType non scrive niente al posto tuo, che è un fatto da poter riferire con precisione, se mai te lo chiedessero.

Un modo di lavorare che sta dentro una settimana di studio

Cattura subito, correggi dopo. Gli appunti dopo le lezioni, i pensieri sulla strada di casa, un ragionamento che ti viene sotto la doccia. Tutto dentro l’app di note che usi già, senza fermarti a renderlo buono.

Butta giù parlando, correggi leggendo. Fallo in due sedute separate. Correggere quello che hai dettato un’ora fa è molto più facile che correggere quello che hai dettato trenta secondi fa, perché hai smesso di sentirci dentro la tua voce.

Aggiungi il vocabolario prima di un lavoro grosso. Ogni materia ha termini che un modello vocale generale non ha mai incontrato: nomi di studiosi, termini tecnici, il titolo del corso. Dieci minuti ad aggiungerli risparmiano un’ora di correzioni. In LocalType quelle aggiunte restano sull’apparecchio e vengono date al modello vocale come contesto.

Metti in conto di riscrivere. La prosa dettata è più lunga, più sciolta e più ripetitiva di quella scritta. Non è un fallimento dello strumento, è cosa la lingua parlata è, e la riscrittura è il punto in cui il tema si costruisce davvero.

Perché la parte offline conta per gli studenti in particolare

La vita da studente si svolge in edifici ostili al segnale e su reti che richiedono di accedere ogni novanta minuti.

Aule magne, seminterrati di biblioteche, il treno per casa, una casa condivisa con una connessione penosa. La dettatura nel cloud fallisce in tutti quei posti, e fallisce proprio nel momento in cui avevi qualcosa da catturare.

LocalType fa girare il modello sul telefono, quindi nessuno di quegli ambienti cambia niente. La rete viene contattata una volta, per prendere il modello che hai scelto, e non più. Vuol dire anche che dettare non consuma nessun traffico incluso, cosa che su un contratto da studente pesa più di quanto chi scrive di questi argomenti sembri ricordare.

Dettare in mezzo a un paragrafo

LocalType è una tastiera, quindi funziona dentro qualunque app di note, editor di documenti o app di messaggi tu usi già, e la dettatura è un tasto sopra invece che un’applicazione a parte. Le parole atterrano dove sta il cursore, quindi puoi dettare in mezzo a un paragrafo che c’è già, che è dove avvengono quasi tutte le aggiunte in fase di revisione.

Il riconoscimento avviene sull’apparecchio stesso, con un file di modello che nessun’altra app sul telefono è in grado di leggere. Non c’è nessuna iscrizione da nessuna parte, nessuna pubblicità, niente che tenga il conto di come lo usi, e nessun deposito dell’audio che hai prodotto; nessun archivio, in nessun momento. Al backup nel cloud che Android esegue i dati dell’app non vengono dati di proposito. Tocca dentro un campo password e il tasto del microfono semplicemente non viene offerto.

Scegli uno di tre modelli, da 60, 190 o 539 MB. Buttare giù un tema è un argomento a favore del più grande per cui hai spazio, perché durante una dettatura lunga stai guardando il muro invece dello schermo e l’attesa non ti costa niente. Per avere una scala: l’opzione da 190 MB ha convertito 6,9 secondi di parlato in 4,1 secondi sul telefono da 4 GB usato per le prove. Un modello multilingue solo gestisce diciotto lingue e capisce dall’audio quale hai usato, cosa che conta per chi studia in una lingua che non è quella di casa.

Una bozza più disordinata, più in fretta

È questo lo scambio: prodotta parecchio più in fretta, con una revisione seria dopo.

Se il tuo problema è che non viene scritto niente, quello scambio conviene enormemente. Se il tuo problema è che non sai ancora cosa pensi, questo non ti aiuterà, e non lo farà nient’altro che scriva in fretta.

Un’ultima nota pratica. Dagli due settimane prima di decidere. I primi giorni di dettatura sembrano assurdi e i risultati sono scarsi, soprattutto perché parlare a un telefono in frasi complete è un’abilità che nessuno ha mai esercitato. Arriva in fretta, e la versione di te che ha due settimane di pratica alle spalle ottiene risultati sensibilmente migliori di quella che sta giudicando il primo giorno.

LocalType per Android

La voce che diventa testo, in privato sul tuo telefono. Il riconoscimento vocale funziona sul telefono stesso.

Disponibile su Google Play