Per Android

Alternativa a dictation.io

Dictation.io è una pagina che si apre in Chrome, su un computer. LocalType è una tastiera sul telefono, dove il riconoscimento avviene sull’apparecchio stesso invece che lungo il filo.

Alternative

Una scheda del browser contro una tastiera

Dictation.io è uno strumento da browser. Lo apri in Chrome su una macchina Windows, Mac o Linux, parli, e le parole compaiono sulla pagina, con comandi pronunciati per la punteggiatura e i paragrafi. Gestisce ben oltre cento lingue e tiene quello che hai dettato dentro il tuo browser invece che dentro un account da qualche parte.

LocalType è una tastiera Android. Il microfono è un tasto sopra, le parole vanno dritte in qualunque app stessi usando per scrivere, e il modello vocale che fa il riconoscimento è un file sul tuo telefono.

LocalType è un prodotto indipendente e non ha nessun legame con dictation.io.

«Salvato in locale» e «riconosciuto in locale» non sono la stessa cosa

Questa è la distinzione da mettere a fuoco, perché le due espressioni si somigliano e non vogliono dire niente di simile.

Dictation.io tiene il tuo testo nel browser, e questa è una proprietà davvero buona: le tue note non stanno dentro un account aperto anni fa e poi dimenticato. Il riconoscimento, però, è un discorso a parte. Lo strumento usa il riconoscimento vocale di Google e indica una connessione a internet fra i requisiti, il che dice già dove l’audio viene trasformato in parole.

Quindi il testo è in locale. L’ascolto no.

LocalType ribalta la cosa. Il modello che converte la voce in testo viene scaricato sul telefono una volta e da quel momento gira lì, ed è il motivo per cui l’app funziona con la connessione del tutto spenta. Il tuo audio non ha bisogno di viaggiare per essere capito.

Chi ha scelto gli strumenti di dettatura basandosi sul fatto che «non conservano la mia roba» farebbe bene a controllare quale metà di quella frase gli è stata venduta.

Il problema dell’apparecchio

L’altra cosa che riguarda una pagina di Chrome è che sta su un computer, e ormai la dettatura non avviene quasi più davanti a un computer.

Rispondi in treno. Aggiungi una voce alla lista in cucina. Rispondi a un messaggio mentre cammini. Nessuno di questi è un momento in cui apri un portatile, carichi un sito, ci detti dentro, selezioni il risultato e lo porti dove doveva andare.

Una tastiera, in tutti quei momenti, c’è per definizione, perché è quello che compare nell’istante in cui tocchi un campo di testo. È tutta qui la ragione per cui LocalType è costruito come tastiera invece che come app da visitare. Compare dove compare una tastiera, dai messaggi alla posta, dalle note al browser fino ai moduli, su telefoni e tablet con Android 8.0 o versioni più recenti.

Niente da copiare, niente lasciato indietro

Con uno strumento da browser l’ultimo passaggio è sempre manuale. Seleziona, copia, cambia app, incolla, sistema gli spazi. Poca roba, ma è il motivo per cui quasi tutti rinunciano e scrivono a mano.

LocalType un ultimo passaggio non ce l’ha. Le parole arrivano nel campo in cui eri già, esattamente come se le avessi digitate, e gli appunti non vengono mai toccati. Non resta indietro niente nemmeno dall’altra parte: non c’è nessuna pagina che tiene la bozza dettata martedì scorso, e l’app non conserva nessun archivio delle registrazioni.

Nei campi password il microfono si rifiuta apposta di lavorare, e questo toglie di mezzo l’unica categoria in cui una dettatura per sbaglio fa male davvero.

Cosa vive sul telefono, e quanto costa

Far girare il riconoscimento in proprio vuol dire portarsi dietro il modello, e quel costo è reale.

Con l’app arrivano tre taglie, così la decisione resta a te invece che a noi. Quella da 60 MB è la velocista, e su un telefono con poca memoria libera è l’unica scelta sensata. Quella da 190 MB è il consiglio per la maggior parte degli apparecchi. Quella da 539 MB sente meglio gli accenti e le stanze affollate, ma te la fa aspettare: su un telefono di prova con 4 GB di memoria, il modello di mezzo ha fatto diventare testo 6,9 secondi di parlato in 4,1 secondi, mentre il più grande chiede all’incirca il doppio del tempo che hai passato a parlare.

Sull’apparecchio ne vive uno per volta, quindi cambiare taglia scambia il file invece di impilarne un secondo di fianco.

Una pagina web tutto questo peso non ce l’ha, e quello è un vantaggio vero fino all’istante in cui il segnale non c’è. Da lì in poi l’opzione senza peso smette di funzionare e quella pesante va avanti.

Il guadagno è che la copertura di rete esce dall’equazione. Aerei, gallerie, cantine, viaggi all’estero con i dati spenti: nessuno di questi è un caso particolare, perché non c’è mai stato niente da mandare.

Cosa ricevi in cambio dell’installare qualcosa

Una pagina web si apre gratis, e le cose gratis sul web di solito sono finanziate tutte allo stesso modo. LocalType no, e quello che compri è l’argomento vero per mettere un’app sul telefono invece di una scheda nel browser.

Dentro non c’è pubblicità, il che vuol dire anche che non si sta costruendo nessun profilo pubblicitario a partire da quello che detti. Dentro il prodotto non c’è niente che tenga traccia di come lo usi, cioè nessun tracciamento. Il file del modello vive in uno spazio di archiviazione che può leggere soltanto LocalType, e i dati dell’app restano apposta fuori dal backup nel cloud di Android, quindi non escono dall’apparecchio nemmeno per quella via. L’accesso a internet viene chiesto per un motivo unico, andare a prendere il modello che hai scelto, e mai per altro.

Le parole che aggiungi tu, i cognomi dei colleghi, i nomi dei prodotti, la sigla che in squadra usate ogni giorno, restano sull’apparecchio e vengono passate al modello vocale come contesto, così cominciano a uscire scritte giuste.

E sotto tutto quanto c’è comunque una tastiera: correzione automatica, suggerimenti della parola successiva, un dizionario per lingua, i layout standard compresi QWERTZ e AZERTY e un set di emoji completo. Non stai installando uno strumento di dettatura. Stai installando la cosa con cui scrivi, che per giunta ascolta quando glielo chiedi.

Diciotto lingue, senza passare da un menu

LocalType riconosce diciotto lingue con un unico modello multilingue, e capisce quale stai parlando a ogni registrazione invece di chiederti di impostarla prima. Passa da una lingua all’altra fra due messaggi e ti viene dietro. Impostala in modo esplicito, invece, e il layout della tastiera, il dizionario e la lingua della dettatura seguono insieme quella scelta.

La precisione non è la stessa in tutte e diciotto. I modelli vedono molto più materiale in certe lingue che in altre, e quelle molto parlate ne traggono beneficio. Chi promette una precisione uniforme su cento lingue sta descrivendo un’ambizione, non una misura.

Cosa fa meglio dictation.io

Non ha bisogno di nessuna installazione. Apri un browser e parti. Su una macchina che non è tua, o su una dove non hai il permesso di installare software, questo è decisivo.

È gratis e copre più lingue. LocalType è un prodotto a pagamento dopo una prova, e diciotto è un numero più piccolo di cento. Nessuno di questi due fatti migliora se ci si mette a discutere.

Accetta comandi pronunciati. Puoi dire il nome di un segno di punteggiatura o chiedere un paragrafo nuovo, e obbedisce. È una funzione vera per chiunque detti a lungo testo formattato, e LocalType non la rivendica: quello che il nostro modello produce è la trascrizione delle parole che hai detto davvero, lasciata nel campo, e la punteggiatura che aggiunge è quella che il modello ha dedotto, non quella che hai dettato per nome.

Se questo conti dipende da cosa scrivi. Per i messaggi e le risposte brevi, dire la punteggiatura ad alta voce è più fatica che scrivere una virgola. Per un documento lungo e strutturato, è la differenza fra dettare e rimettere in ordine dopo.

Se la tua dettatura avviene alla scrivania, dentro Chrome, in tratti lunghi e verso un documento che poi rileggerai, uno strumento da browser ha la forma giusta e non c’è nessun motivo di spostarsi.

Due frasi diverse

Dictation.io è una buona risposta a «voglio dettare al computer senza installare niente». LocalType è la risposta a «voglio dettare sul telefono, dentro l’app in cui sono già, senza che la mia voce vada da nessuna parte». Non sono davvero in concorrenza. Sono risposte a due frasi diverse, e prima o poi la seconda serve più spesso della prima.

LocalType per Android

La voce che diventa testo, in privato sul tuo telefono. Il riconoscimento vocale funziona sul telefono stesso.

Disponibile su Google Play